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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
BULGARIAN HORSE.

La Task Force "4° Stormo" ha operato dal 1° luglio al 1° novembre scorsi da Graf Ignatievo, in Bulgaria, nell'operazione di Enhanced Air Policing a protezione dello spazio aereo della NATO.

Sono trascorsi sette mesi dall'ultima operazione di Air Policing alla quale l'Aeronautica Militare ha preso parte. 

In quella circostanza l'impegno.dell'Eurofighter Force italiana si spinse fino al 64° parallelo nord, in Islanda,.quasi ai confini con il Circolo Polare Artico. Prima ancora i nostri assetti avevano contribuito alla difesa dei cieli della Lituania. 

Quella di cui parleremo in questo reportage, invece, è la "Bulgarian Horse", l'operazione di Enanched Air Policing tesa a incrementare la presenza militare sul cosiddetto Fronte Orientale. Da quando, nel 2004, i cieli della Bulgaria sono entrati a far parte dello spazio aereo della NATO, i MiG-29 Fulcrum in dotazione alla BAF (Bulgarian Air Force) sono stati integrati nell'Air and Missile Defence System dell'Alleanza Atlantica. 

Rassicurare gli Alleati e proteggere il fianco Est da eventuali aggressori è, certamente, una priorità dell'Allied Command Operations di Bruxelles e la Bulgaria, considerata la sua posizione geografica, è strategicamente molto importante. Sono questi i presupposti.che hanno dato il via all'attività congiunta tra l'aeronautica bulgara e la nostra Aeronautica Militare per la sorveglianza e l'identificazione di tutte le violazioni all'integrità dello spazio aereo del Paese.

Un'attività, è bene precisarlo, che, per quanto riguarda i Thypoon italiani, si differenzia da quella svolta in Islanda, nazione priva di forze armate, dove i "nostri" hanno assicurato un pieno servizio di QRA (Quick Reaction Alert); nella "Bulgarian Horse", invece, considerando che la host nation possiede una propria capacità di dfesa aerea, gli assetti della TFA (Task Force Air) "4° Stormo" hanno svolto un ruolo di supporto alle missioni di "air policing" condotte dai MiG-29 locali. 

Una sorta di potenziamento del "pacchetto" di difesa e protezione dei cieli bulgari che ha garantito al CAOC (Combined Air Operations Center) di Torrejon, l'ente NATO al quale era devoluto il controllo tattico dell'intera operazione, maggiore "copertura" e flessibilità.

servizio speciale di Serafino Durante e Luca Ricci.

foto Giovanni Colla, Remo Guidi, TFA "4° Stormo"


Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 5 del 2017

 

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