Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Rivista Aeronautica n. 3/2017

«Un'Aeronautica sempre più coesa e sempre più utile al Paese» è uno dei concetti più significativi della nuova Vision che il capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, gen. s.a. Enzo Vecciarelli, ha posto alla base dell'Aeronautica 4.0 che, come si ricorderà, testimonia la piena entrata della Forza Armata in quella quarta rivoluzione industriale che è fatta di automazione, tecnologia smart, realtà virtuale, cyber-sistemi modulari, flessibili e pienamente interoperabili. Ciò come diretta conseguenza dell'era informatica che stiamo vivendo e, in particolare, dell'"information superiority" che è indispensabile conseguire nel contesto attuale in cui l'efficacia di un intervento è misurata sempre di più in funzione della velocità di diffusione delle informazioni.

È un preciso impegno della Rivista Aeronautica quello di fornire un'immagine attuale e fedele di ciò che la Forza Armata deve essere: «un'Aeronautica sempre più efficiente e integrata a livello interforze che, oltre a garantire la difesa del territorio e la tutela della sovranità nazionale, può esprimere significative capacità operative nel sistema geopolitico di sicurezza internazionale e contribuire, nel contesto interdisciplinare, alla salvaguardia delle persone, delle cose, della cultura e dei valori del Paese». Una finalità a cui questo numero del periodico non fa difetto, dando evidenza ad attività che danno sostanza a concetti che sono alla base della nuova Vision della Forza Armata. Il significativo contributo al dispositivo di sicurezza per il vertice G7 di Taormina ne è una chiara dimostrazione rappresentando un plus che va ad aggiungersi alla missione prioritaria dell'Aeronautica Militare, che è in senso interforze, ma anche interagenzia, e all'impegno che la Forza Armata esprime praticamente ogni giorno negli interventi al servizio dei cittadini.

 Quello che l'Aeronautica Militare può assicurare come supporto alle altre Forze Armate è ciò che rappresenta in sostanza il contributo del Potere Aereo alle "joint operations". Un contributo importante, anche per quelle operazioni a maggiore connotazione "land" o "maritime". Abbiamo poi accennato al concetto di una sempre maggiore coesione che, inevitabilmente, chiama in causa le donne e gli uomini in uniforme azzurra, la "risorsa più preziosa" dell'Aeronautica Militare. A loro, indirettamente, si è rivolto il capo di Stato Maggiore in occasione della cerimonia, a Grosseto, per il Raduno dei Gruppi Caccia centenari.

Un momento non solo commemorativo evidentemente, per ritrovarsi intorno a quei valori e a quegli ideali che hanno animato i Gruppi Caccia in questi cento anni e che ancora oggi costituiscono patrimonio condiviso delle donne e degli uomini dei Gruppi della Difesa Aerea, espressione moderna della storica specialità della Caccia e missione primaria della Forza Armata. E anche se l'espressione ultima è nel pilota, nell'aeroplano, la Caccia prima e la Difesa Aerea oggi sono in realtà il frutto di un lavoro che impegna tutto il team al Gruppo, che monta d'allarme e che in maniera unitaria è pronto ad alzarsi in volo per difendere i nostri cieli. L'importanza del Gruppo nell'Aeronautica Militare è fondamentale: è l'elemento organizzativo di base dal quale tutto il resto deriva. Dunque, lo Stormo al centro dell'organizzazione e il Gruppo al centro dello Stormo. «È su questo concetto che mi piace immaginare l'Aeronautica che si sta profilando verso questo nuovo Terzo Millennio che vuol essere appunto più coesa e utile al Paese» ha detto il gen. Vecciarelli indicando la necessità di ricercare questa coesione soprattutto «nei reparti operativi a iniziare dai gruppi, ma sostanzialmente vederla nello Stormo, negli stormi operativi da caccia, da combattimento che è il nostro "core business", non ce ne dobbiamo mai dimenticare».

Stefano Cosci



 

 

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.