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T-2006 Il nuovo scenario addestrativo Multi Crew

Nel corso della "delivery ceremony" che si è svolta il 5 luglio scorso negli stabilimenti di Capua (Caserta), la Tecnam, un'azienda campana che da oltre 60 anni è impegnata nel settore dell'aviazione generale, con più di 3.500 velivoli che operano in tutto il mondo, ha consegnato all'Aeronautica Militare tre bimotori P-2006T, rinominati, per l'impiego in Forza Armata, T-2006A. 

Un primo annuncio ufficiale era già arrivato alla fine del 2015 quando, al termine di una fase di valutazione, l'A.M. aveva individuato, proprio nel velivolo della Tecnam, uno strumento efficace, a bassissimi costi di esercizio, per formare, nella cosiddetta fase "3A" dell'IPTS (Integrated Pilot Training System) 2020, i piloti "convenzionali", destinati cioè alle missioni di trasporto, di evacuazione medica e di air-to-air refuelling. 

Addentrandoci nei dettagli dell'operazione, questa ha previsto, da parte dell'azienda di Capua, la fornitura di un sistema integrato di training, il cosiddetto ITS (Integrated Training System), la formazione sulla nuova macchina dei primi quattro piloti del 70° Stormo, l'installazione nella scuola di volo di Latina di un simulatore per garantire un risparmio delle risorse e innalzare gli standard di sicurezza, la manutenzione dei mezzi, 1.200 ore di volo l'anno per tre anni e, chiaramente, la consegna in "leasing" di tre bimotori "2006" che stanno volando con marche militari. 

Il P-2006T è un aeroplano quadriposto ad ala alta e carrello retrattile, dotato di due motori Rotax 912 da circa 100 HP ciascuno che permettono di raggiungere la velocità massima di 155 KTS, con un'elevata autonomia pari a circa 650 mn. Dotato di autopilota e con strumentazione di bordo completamente digitale, il Tecnam è idoneo al volo strumentale, nonostante alcune limitazioni. La mancanza di un sistema anti-ghiaccio, ad esempio, non permette di volare nel "bad weather" mentre il volo all'interno delle nubi consentirebbe proprio di addestrarsi al meglio in IMC (Instrument Meteorological Conditions), senza l'ausilio dei riferimenti visivi esterni.

di Antonio Calabrese e Serafino Durante

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 5 del 2016

 

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