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Aeronautica Militare
FIA 2016 Keep calm and carry on

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Centoventiquattro miliardi di dollari di ordini e opzioni, 550 metri quadrati di stand in più rispetto al 2014 e 1.500 esibitori provenienti da 52 Paesi. Se analizzassimo l'edizione 2016 del FIA esclusivamente dal punto di vista dei numeri potremmo archiviarla come un successo indiscutibile. Un fatto per niente scontato vista la situazione contingente in cui il Salone si è svolto.

Sebbene i numeri confermino come l'appuntamento di Farnborough rimanga un punto di riferimento del mondo aeronautico dove si può fotografare il presente e intravedere il futuro dell'intero settore, quello del 2016 non passerà certo alla storia per essere stato un Salone "tranquillo". Nel primo giorno un acquazzone impressionante, con infiltrazioni d'acqua dappertutto, ha costretto gli organizzatori a "staccare la corrente" di alcune hall in via precauzionale, chiudendo di fatto in anticipo la giornata.

Ma le preoccupazioni maggiori non sono state, di certo, le nubi reali, bensì quelle che sono metaforicamente calate su tutta l'isola lo scorso 23 giugno, quando i cittadini di "Sua Maestà" hanno deciso di lasciare l'Unione Europea. Un cambiamento di portata storica che è arrivato a pochi giorni dall'apertura del Salone, un lasso di tempo troppo ridotto per metabolizzare un evento così importante. La "Brexit" cambierà il volto del "Vecchio Continente" e, più in generale, del Mondo intero anche se al momento nessuno, neppure il primo ministro britannico, è in grado di disegnare una "road map" credibile di questa rivoluzione.

Un clima di incertezza che non aiuta gli investimenti, soprattutto quelli del comparto aerospaziale nei quali i programmi di sviluppo richiedono ingenti somme iniziali e un orizzonte temporale di sviluppo molto lungo.

Ed ecco, allora, che la parola d'ordine dei big del settore (CEO delle grandi aziende e politici) si sono prodigati per calmare gli animi e gettare acqua sul fuoco. «Ci troviamo di fronte alla più grande sfida politica che il Regno Unito abbia dovuto affrontare negli ultimi 40 anni e che richiederà un enorme sforzo nazionale», queste le parole dell'allora premier britannico David Cameron in occasione del suo intervento durante la cerimonia di apertura del Salone. Rivolgendosi alla stampa, ha poi lanciato un appello rassicurante ricordando che «qualsiasi decisione verrà presa il Regno Unito continuerà ad essere uno dei protagonisti globali nel settore dell'aerospazio e della difesa».

servizio speciale di Serafino Durante ed Emanuele Salvati

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 4 del 2016

 

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