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EMERGENZA TERREMOTO: IL CONTRIBUTO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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Da subito, l'Aeronautica Militare, nell'ambito del dispositivo messo in atto per la circostanza dal Ministero della Difesa, insieme alle altre Forze Armate, è impegnata con personale, mezzi speciali ed elicotteri per portare aiuto e soccorso alla popolazione colpita, assicurando il contributo richiesto dalla Protezione Civile.  Il bilancio del sisma del 24 agosto è pesantissimo: 295 vittime, più di 400 feriti e quasi 4.500 le persone sfollate assistite nelle tendopoli e nelle strutture messe a disposizione.

Dati drammatici che, come ha avuto modo di commentare il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio a pochissimi giorni dall'evento, evidenziano un «bilancio particolarmente tragico rispetto al numero dei residenti», perchè per la prima volta, per un terremoto nel nostro Paese, «il numero delle vittime è della stessa grandezza del numero dei feriti e del numero delle persone salvate».

Queste ultime sono state oltre 230, estratte vive dalle macerie grazie all'efficienza e alla tempestività con cui si è mossa la macchina dei soccorsi, nell'ambito della quale il Ministero della Difesa ha messo a disposizione della Protezione Civile, incaricata della gestione dell'emergenza, personale e assetti specialistici per il soccorso alla popolazione.

Fin dalle prime ore successive al sisma, l'Aeronautica Militare è stata impegnata con personale, mezzi speciali ed elicotteri per portare aiuto e soccorso e fornire il contributo richiesto alla Protezione Civile nell'ambito del dispositivo messo in atto dal Ministero della Difesa insieme alle altre Forze Armate. Le diverse richieste di supporto di personale e mezzi della Forza Armata sono state gestite dalla sala situazioni di vertice dell'A.M., in coordinamento con il COA (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico, il COI (Comando Operativo di vertice Interforze) e la Protezione Civile.

La mattina del 24 agosto un elicottero VH-139 del 31° Stormo di Ciampino era già in volo per compiere le prime ricognizioni dall'alto e trasportare nell'area i team di valutazione della Protezione Civile. Cominciava, così, il ponte aereo con le zone colpite dal terremoto, assicurato per il trasporto istituzionale di autorità, delegazioni e team di esperti. Contestualmente, nelle prime ore dal sisma, veniva reso disponibile anche un elicottero HH-139A del 15° Stormo, che, su ordine del Comando Operazioni Aeree, per il tramite dell'RCC (Rescue Coordination Center), decollava da Pratica di Mare per rischierarsi sull'aeroporto di Rieti da dove avrebbe assicurato interventi per il trasporto di personale e di materiali a supporto delle attività di soccorso, anche di notte, potendo operare con l'ausilio degli NVG (Night Vision Goggles).

di Stefano Cosci

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 4 del 2016

 

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