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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Well done!

3 febbraio: tutto è pronto, finalmente, per una trasvolata che, ne siamo certi, è destinata a occupare le pagine dei libri di storia. Due KC-767A sono parcheggiati davanti al piazzale del 14° Stormo di Pratica di Mare e da qualche minuto, dopo aver terminato le operazioni di imbarco, non si aspetta altro che il «cabin crew ready for take off» del comandante. Uno sguardo veloce all'orologio che segna esattamente le 10.30L del 3 febbraio, tutto motore e inizia la corsa di decollo di questo particolare "ferry flight" verso il Center of Excellence for Naval Aviation di Patuxent River nel Southern Maryland, USA. Oggi in volo non saremo soli: dalla base di Grosseto sono decollati due Eurofighter 2000 del 20° Gruppo, quelli biposto per intenderci, mentre dalla pista di Cameri ha staccato le ruote da terra l'AL-1, il primo F-35 italiano assemblato negli stabilimenti della FACO (Final Assembly and Check-Out) e consegnato ufficialmente all'Aeronautica Militare esattamente due mesi fa. Ai comandi del velivolo di quinta generazione il magg. pil. Gianmarco Di Loreto, Test Pilot del Reparto Sperimentale Volo. Il "rendez-vous" di questo inedito "pacchetto" di aeromobili è previsto di fronte alle coste laziali. I comandanti dei due "767" hanno giusto il tempo per "ripulire" gli aeroplani tirando su i "flap take-off" e già devono comunicare all'equipaggio l'inizio delle prime operazioni di rifornimento in volo. Tutti ai propri posti con le cinture allacciate, da questo momento nessuno si può più alzare. Siamo fortunati perché la nostra fila è quella con il finestrino, una vera e propria "rarità" perché, anche se basato sulla piattaforma commerciale del "767", il tanker del "quattordicesimo" in configurazione "combo" ne prevede solo due. La necessità di un rifornimento così ravvicinato al decollo è legata, innanzitutto, alle scelte prese in fase di pianificazione che hanno stabilito una serie di "alternati" per garantire, in caso di avarie o necessità di altro genere, la possibilità di effettuare un atterraggio d'emergenza. Una volta stabiliti gli aeroporti si definiscono dei "punti limite", delle posizioni sulla carta dove effettuare il refuelling per avere carburante necessario a raggiungere l'alternato.


servizio di Antonio Calabrese e Emanuele Salvati

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 1 del 2016

 

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