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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
1923 -2017

Il 28 marzo scorso, per celebrare i suoi 94 anni, l'Aeronautica Militare ha scelto, in modo non casuale, l'aeroporto "Antonio Ramirez" di Gioia del Colle, sede del 36° Stormo. Quest'anno, infatti, ricorre il centesimo anniversario della costituzione dei primi cinque Gruppi di Volo Caccia che, ancora oggi, sono operativi all'interno della Forza Armata: il IX Gruppo Caccia (attualmente in forza al 4° Stormo di Grosseto), il X Gruppo Caccia e il XII Gruppo Caccia (del 36° Stormo), il XIII Gruppo Caccia (del 32° Stormo di Amendola) e il XVIII Gruppo Caccia (del 37° Stormo di Trapani). A partire dal 1916, nel pieno del primo conflitto mondiale, il Corpo Aeronautico Militare, che faceva parte dell'Esercito (l'Aeronautica Militare come Forza Armata indipendente nascerà solo il 28 marzo 1923), cominciò ad assumere sempre più importanza, supportato, in particolare, dallo sviluppo delle strutture industriali e logistiche legate al mondo del volo. Tuttavia fu nel corso del 1917 che l'Aviazione iniziò ad avere una struttura in grado di guidarne l'impiego oltre che nelle attività di ricognizione, di osservazione del tiro dell'artiglieria e di bombardamento, anche in quelle di combattimento aereo. Con l'impiego della sola mitragliatrice, montata sul dorso dell'ala superiore, il pilota era in grado di sparare oltre il disco dell'elica ed abbattere gli aeroplani nemici. Nasceva così la caccia italiana, con la prima vittoria conquistata il 7 aprile del 1916 dal ten. Francesco Baracca nei cieli di Medeuzza (Udine) e, soprattutto, con la costituzione dei primi cinque Gruppi di Volo l'anno successivo. In realtà solo il X e il XIII furono da subito Gruppi Caccia, mentre il IX era specializzato nella ricognizione, il XII nella fotografia aerea e nell'osservazione e il XVIII nel bombardamento. Ma lasciamo la storia per ritornare al presente, alla mattina del 28 marzo. È il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo messaggio augurale, a ricordare per primo la nascita di quella specialità che nel giro di pochi anni fu in grado di strutturarsi in quello che oggi è un sistema di Difesa Aerea integrato che assicura 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, sette giorni su sette, l'inviolabilità dello spazio aereo nazionale.

di Antonio Calabrese ed Emanuele Salvati


Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 2 del 2017

 

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