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L'Aeronautica Militare fonda il proprio codice genetico sulla coscienza condivisa di possedere una storia comune, un “continuum” di valori, di tradizioni, di sacrificio e di attività legate al suo “core business” al servizio della collettività, che costantemente caratterizzano e impreziosiscono il corso della sua storia. Un passato che deve saper trascendere da vicende personali e protagonismi di uomini e reparti di volo e che di esse deve tramandare intatto lo spirito di servizio e il forte senso di appartenenza. Pertanto, non si può che attribuire fondamentale valore a tutto ciò che testimonia l’opera della Forza Armata attraverso i periodi storici passati, porre particolare cura nel recupero, nella conservazione e nell’esposizione di materiali e documenti di grande valore storico.

In apertura, una veduta dell'hangar Badoni del Museo Storico (foto Museo Storico). In alto, l'ingresso ai locali dell'Ufficio Storico del 5° Reparto dello Stato Maggiore (foto Ufficio Storico)
L’ente principe deputato dalla Forza Armata alla salvaguardia e valorizzazione del materiale storico è il Museo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle. II Museo, che è considerato a buon diritto uno tra i più belli del mondo, sia dal punto di vista infrastrutturale – uno dei suoi hangar risale alla prima guerra mondiale e Vigna di Valle stessa è uno dei cantieri aeronautici più antichi al mondo, con le attività dei primi dirigibili di Gaetano Arturo Crocco e Ottavio Ricaldoni – sia per la completezza delle raccolte storiche custodite, ha ricevuto e riceve moltissimi e lusinghieri apprezzamenti in Italia e all’estero. Tutto ciò che viene custodito a Vigna di Valle è solo la parte “esposta” del materiale storico della Forza Armata. A questi reperti unici e preziosi deve aggiungersi anche quello, spesso datato al periodo post-bellico, custodito in vari depositi e destinato a essere raccolto nella sede di Torricola (Roma).
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Il Duca Amedeo di Savoia mentre scende dal monomotore biplano da ricognizione R0.37bis |
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L'esposizione a Vigna di Valle di un Ro.37 Lince prima dell'avvio dell'opera di restauro a Venegono Superiore (Varese) |
L’attività di sistemazione e riordino della documentazione di interesse storico è di competenza dell’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore Aeronautica. Tali attività, finanziate attraverso collaborazioni professionali, permettono soprattutto agli studiosi e ai ricercatori di approfondire e accrescere la conoscenza della storia dell’Aeronautica Militare e, nel contempo, rassicurano tutti coloro che detengono materiale di grande interesse storico, circa l’opportunità di affidare carteggi, fotografie e cimeli di grande valore affettivo e testimoniale per la Forza Armata, affinché questi divengano patrimonio storico e documentale a disposizione della collettività. L’Ufficio si occupa anche della digitalizzazione dei documenti più antichi e preziosi custoditi, al fine di preservarli dall’usura del tempo e del “maneggio”. L’archivio Storico è dotato di un software archivistico per la gestione e la schedatura della documentazione e, grazie a un terminale dedicato, è anche possibile consultare i fondi in modalità “on site”.
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Il restauro, portato a termine con successo, del Fiat G.46 ora esposto all'interno dell'hangar Badoni a Vigna di Valle |
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L'impegno del personale dell'A.M. di Vigna di Valle nell'attività di restauro di un Ro.43 |
Una menzione a parte riguarda la parte dei restauri. Sono stati portati a termine dagli uomini del 10° Reparto Manutenzione Velivoli di Galatina (Lecce) i recuperi del Fiat G.46 e dei tralicci e timone di coda dell’unico esemplare esistente al mondo di Savoia Marchetti S.55, lo “Jahù”, conservato in Brasile. E’ stato restaurato presso le Officine di Vigna di Valle l’unica struttura originale di S.55 “italiano”: si tratta della parte centrale di uno dei due scarponi di un velivolo della “Squadriglia Rossa”, partecipante alla Crociera Aerea del Decennale (1933); si è trattato di un restauro a livello conservativo con la rimozione di tutte le parti non originali aggiunte nel corso degli anni. E’ stato appena ultimato il restauro Ro.43 della ditta napoletana IMAM, erede della Romeo e progenitrice dell’attuale Alenia Aeronautica, mentre a Venegono Superiore (Varese) tecnici civili di provata esperienza aeronautica della ditta Celin Avio hanno lavorato su un Ro.37 “Lince”. Quest’ultimo, proveniente da un “miracoloso” ritrovamento in Afghanistan e parte di un progetto che ha visto collaborare il personale militare del 1° RMV di Cameri per il motore e del 10° RMV di Lecce per le ali, è stato presentato al pubblico sabato 21 gennaio 2012.

Veduta dell'hangar "Skema", dove è possibile ammirare i velivoli risalenti al periodo comtemporaneo della storia dell'aviazione