41° Stormo

41° Stormo

Sede

Sigonella (Siracusa).

 

Storia

Il 41° Stormo viene costituito nella specialità Bombardiere terrestre il 1.7.1939, al comando del Col. Pil. Enrico Pezzi. Schierato sull'aeroporto di Reggio Emilia, è composto da 2 Gruppi: il 59° (232ª e 233ª Squadriglia) con sede sullo stesso aeroporto e il 60° (234ª e 235ª Squadriglia) stanziato a Iesi. L'aeroplano di linea è il Breda "BR. 20 Cicogna", ma già l'11 settembre inizia la transizione sui più prestanti velivoli Savoia Marchetti "SM. 79 Sparviero". In questa stessa data anche il 60° Gruppo si trasferisce sull'aeroporto di Reggio Emilia per poi rischiararsi a Gela. Il 6 giugno 1940 il Comando di Stormo viene inquadrato nella 3ª Divisione Aerea. Il 21 ottobre, lo Stormo lascia Gela per Benina (Bengasi), con 10 velivoli del 59° e 11 del 60° e, pochi giorni dopo il 24 ottobre, gli apparecchi vengono decentrati sul campo di Sidi El Magrum (Bengasi). Il 28 ottobre, il 41° ed il 15° Stormo entrano a far parte della 9ª Brigata "Leone" al comando del Col. Pil. Attilio Biseo. L'8 novembre lo Stormo si trasferisce a Castel Benito (Tripoli) con entrambi i Gruppi, per poi rischierarsi a Tmini. Il 19 febbraio 1941 lo Stormo, ricevuto l'ordine di rimpatriare, completa il trasferimento su Aviano (UD), il 2 Marzo. Nello stesso giorno viene assegnato il primo dei nuovi velivoli di linea, il Caproni "Ca 313" ed inizia subito un intenso ciclo di attività addestrativa. Il 10 maggio viene comunicato che, con Regio Decreto datato 9 gennaio 1941, è stata concessa alla Bandiera dello Stormo la Medaglia d'argento al V.M. per le azioni belliche svolte dall'11 giugno al 30 settembre 1940. Il 25 ottobre, con fg. n° 20745/S datato 18 ottobre 1941, del Comando 2° Squadra Aerea, il Gen. di Sq. Aerea Felice Porro elogia il 41° Stormo unitamente al 15° Stormo per l'intensa attività di volo svolta , diuturnamente e per i risultati conseguiti nell'addestramento dei piloti impegnati nel passaggio sui nuovi velivoli. L'11 novembre, viene solennemente consegnata al 41° Stormo, dal Comandante della Squadra Gen. Felice Porro, la Bandiera di combattimento fregiata di Medaglia d'Argento al V.M. per le azioni compiute su Malta e sulle formazioni navali inglesi nel Mediterraneo. Il 23 dicembre, su ordine del Comando 9ª Brigata Aerea "Leone", il 41° Stormo inizia le operazioni per il trasferimento nella nuova sede di Treviso. Il 20 gennaio il Sottosegretario per l'Aeronautica comunica, con tele n. 4960 datato 20-1-1942, che è stata concessa la seconda medaglia d'Argento al V.M. alla Bandiera dello Stormo per l'attività bellica svolta in Marmarica tra il 13 dicembre 1940 e il 4 gennaio 1941. Il 31 gennaio 1942 il Col. Moscatelli, rientrato in sede, assume il comando dello Stormo. Il 15 febbraio si scioglie la 9' Brigata Aerea "Leone" ed il 41° Stormo assume la specialità di "Intercettore", passando alla dipen¬denza del nuovo Comando Intercettori "Leone". Lo Stormo ora ha in dotazione oltre ai Ca. 313 Caproni velivoli Fiat Cr. 42 “Falco" ed alcuni Macchi Mc. 200 “Saetta". Il 21 aprile con fg. 261/S datato 21.4.1942 il Comando Intercettori "Leone" comunica che lo Stormo continuerà ad essere formato dal 59° e 60° Gruppo con due Squadriglie ciascuno e che l'apparecchio di linea, in numero di 12 per ciascuna Squadriglia, sarà il "CR 42". L'8 agosto la 232ª Squadriglia, in seguito ad ordine del Comando Intercettori (fg. 1232/OP2/3 datato 5 agosto 1942), si trasferisce da Treviso all'aeroporto di Venegono (Varese). Il 15 settembre anche il Comando del 59° Gruppo e la 233ª Squadriglia Intercettori si trasferiscono da Treviso all'aeroporto di Venegono. Il 24 settembre, il Comando 1ª Squadra Aerea di Milano ordina il trasferimento (fg. 33839 datato 24.9.1942) della 233ª Squadriglia Intercettori che si trasferisce dall'Aeroporto di Venegono a quello di Caselle Torinese per concorrere alla difesa di Torino e Milano. Il 15 ottobre, il Comando di Stormo, (tele 1891/OP2/3 del 13.10.1942 del Comando Intercettori "Leone"), viene trasferito sull'aeroporto di Tradate. Ora lo Stormo oltre ai CR. 42 ha in dotazione i primi velivoli Messerschmitt Me. 110 e Dornier DO. 217 provenienti dalla Germania. Il 21 ottobre il 60° Gruppo e la 235ª Squadriglia raggiungono Tradate. Il 41° Stormo viene, infine, disciolto nel 1943. Il 1 Ottobre 1965, con disposizione dello S.M.A. venne ricostituito il 41° Stormo Antisom con l'87° Gruppo e l'88° Gruppo Antisom ubicato a Sigonella. Nel Novembre 1971, al fine di disporre di maggiore spazio e di infrastrutture più adeguate in previsione, peraltro, dell'arrivo dei nuovi velivoli Atlantic, l'88° Gruppo lasciò Fontanarossa per Sigonella. L'era "Atlantic" inizia il 27 Giugno 1972 quando il primo BREGUET 1150 Atlantic atterrò a Sigonella. L'87° Gruppo Antisom venne posto in posizione quadro il 31 Agosto 1978 e nello stesso anno, il Comando di Stormo venne trasferito a Sigonella. Nel 1983 L'Aeroporto fu battezzato ed intitolato al Cap. Pil M.o.v.m. Cosimo Di Palma; lo Stormo ha mantenuto sostanzialmente inalterata la sua struttura sino al 1 Agosto 2002, quando in seguito allo scioglimento del 30° Stormo di Cagliari Elmas, la componente Antisom è stata accorpata nell' ambito del 41° Stormo, con conseguente ristrutturazione anche ordinativa e la creazione dell’86° gruppo C.A.E. per l’addestramento degli equipaggi. L'unità della Marina degli Stati Uniti che opera all'interno della Base parallelamente al 41° Stormo è una Stazione Aeronavale (NAS) che dipende operativamente dal Comandante Forze Navali Militari degli USA di stanza in Europa (COMUSMAVEUR) attraverso il Comandante Forze Navali USA in Europa (COMNAVREGEUR).

 

Missione

Il 41° Stormo ha il compito primario di contrastare la minaccia subacquea e navale e quello secondario di concorrere al servizio di ricerca e soccorso. Grazie alle intrinseche caratteristiche tecniche del velivolo Br1150 Atlantic ed al particolare addestramento degli equipaggi, lo Stormo può svolgere le missioni di supporto Antisom ravvicinato a forza navale o convoglio, ricerca indipendente di area, sbarramento in particolari zone di mare in collaborazione con sommergibili alleati, guida di velivoli caccia-bombardieri in missione di attacco alle unità navali, ombreggiamento delle forze navali nemiche, ricognizione fotografica, ricognizione elettronica, minamento, ricerca e soccorso aereo, particolarmente in ambiente marittimo, con la possibilità di sganciare speciali contenitori trasportati nel capace vano ventrale idonei a fornire un valido ed immediato soccorso ai naufraghi. Da diversi anni, inoltre, lo Stormo effettua quotidianamente missioni di controllo dei flussi migratori diretti verso le coste italiane. Attraverso l'insieme di tali operazioni, i velivoli Atlantic si pongono a protezione delle principali vie marittime e contribuiscono efficacemente a garantire il libero svolgimento del traffico marittimo che, per il nostro Paese, rappresenta un elemento determinante di sviluppo e sopravvivenza.

 

Dotazione

Breguet Br. 1150 Atlantic.