
Sede
Otranto (LE).
Storia
Così come la Difesa Aerea nazionale e NATO si è evoluta dai tempi della Guerra Fredda ad oggi, anche il 32° Gruppo Radar (nominativo radio: VOLPE) si è aggiornato, in termini di equipaggiamento e di funzioni assegnate, dalla costituzione ai giorni nostri. Istituito nel 1954, il 32° Centro Radar assunse le funzioni di Reporting Post (R.P.), quindi di avvistamento e riporto del traffico in fonetico-manuale verso il 3° Sector Operation Centre (S.O.C.). La Sala Operativa fu completamente ricostruita nel 1972 secondo i canoni previsti dal programma NADGE (NATO Air Defense Ground Environment), con nuove consolles che consentivano lo scambio tracce in maniera semi-automatizzata. Il Gruppo assunse le funzioni di Control & Reporting Post (C.R.P.), effettuando, oltre all’avvistamento ed al riporto, anche il controllo dei velivoli intercettori. Nel 1985 viene costruito il manufatto operativo che tuttora include la nuova Sala Operativa NAEGIS (NATO Airborne Early Warning Ground Environment Integration System), la quale fu dotata delle consolles e della capacità per dialogare e scambiare tracce con il velivolo AWACS. Nel 1991 furono assegnate al 32° Gruppo Radar le funzioni di Control and Reporting Center (C.R.C.), che comportano la capacità autonoma di identificazione e la valutazione della minaccia da parte di un Capo Controllore Senior. Tali funzioni si aggiunsero a quelle di sorveglianza e controllo intercettori e rimarranno assegnate al sito fino al 1995. Nel 1994 venne installato ad Otranto il primo radar 3D, lo HUGHES HR-3000, unico esemplare insieme a quello installato a Crotone, posto peraltro sotto il controllo del CRP VOLPE. Nel 1998 venne installato il sistema che consente al Gruppo di effettuare lo scambio dati automatico ed il controllo delle batterie Surface Air Missile (S.A.M.) di tipo HAWK in forza all’Esercito Italiano e ad altre Forze Armate straniere. Nel 2000 la Sala Operativa fu equipaggiata con il sistema Radar Integration System (R.I.S.), che consente di controllare e gestire fino a 8 testate remote contemporaneamente: da Otranto diventa possibile osservare il traffico avvistato da testate che si trovano a quasi 1000 km tra loro (in linea d’aria), espandendo enormemente le capacità del sito. Nel 2004 fu inaugurata la nuova Sala Operativa, rinnovata negli arredi e dotata del sistema Multi AEGIS Site Emulator (MASE), che fornisce agli operatori un nuovo e più moderno strumento di lavoro che consente di migliorare notevolmente la qualità delle informazioni e dei dati necessari per l’espletamento dei compiti assegnati al Gruppo.
Compiti
La Difesa dello Spazio Aereo sovrastante il territorio italiano ed i mari adiacenti, compito primario dell’Aeronautica Militare, è realizzata attraverso la sorveglianza garantita anche dalla Sala Operativa del 32° GrRAM che riceve, elabora, identifica e distribuisce i segnali radar provenienti da sensori locali e remoti dislocati sul territorio nazionale.Il 32° Gruppo Radar, integrato nella catena radar della NATO, svolge con continuità la sua missione essenziale che si può sintetizzare:
- nella sorveglianza dello spazio aereo nazionale e NATO all’interno della propria area di responsabilità;
- nel controllo dei velivoli intercettori della Difesa Aerea;
- nel porre in essere le azioni tattiche atte a fronteggiare le eventuali violazioni dello spazio aereo.