MQ-9A Predator B

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Il velivolo MQ-9A "Predator B", costruito dalla General Atomics, è un Aeromobile a Pilotaggio Remoto (APR) impiegato dall’Aeronautica Militare per svolgere missioni di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. Il velivolo, con un’apertura alare di oltre 20 metri, una velocità superiore ai 400 Km/h ed alla capacità di volo a media ed alta quota, garantisce una grande autonomia di volo, permettendo di ottenere elevate prestazioni sia nella condotta di missioni ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) e sia, in ambito marittimo e terreste, nell’ambito di operazioni di Pattugliamento, Ricerca e Soccorso. I Predator B dell’Aeronautica Militare sono in grado di assolvere un’ampia gamma di compiti dimostrando elevate doti di flessibilità, versatilità ed efficacia. È possibile, ad esempio, rilevare la presenza di minacce quali ordigni esplosivi improvvisati che rappresentano il pericolo più insidioso e diffuso nei teatri operativi odierni. Possono inoltre essere effettuate missioni in ambienti operativi ostili, in presenza di contaminazione nucleare, biologica, chimica o radiologica, oppure acquisire dati ed informazioni relativi ad obiettivi di piccole e grandi dimensioni in zone potenzialmente oggetto di operazioni. Inoltre, i velivoli Predator B permettono anche, di contribuire in modo unico alla creazione e mantenimento della cosiddetta “Situational Awareness”, ovvero al controllo dell’evoluzione della situazione da parte delle autorità responsabili del comando delle attività. Le caratteristiche di autonomia, velocità, persistenza e raggio d’azione, unite ai bassi costi di esercizio, rendono il Sistema uno degli strumenti migliori per il controllo dei confini, il monitoraggio ambientale, il supporto alle forze di polizia e l’intervento in caso di calamità naturali.
Il Sistema d’Arma si compone almeno di tre elementi:
 il velivolo, equipaggiato con un motore “Turboprop” ad alte prestazioni;
 la Ground Control Station (G.C.S.), stazione di controllo a terra che grazie ad un collegamento satellitare può controllare il velivolo durante le operazioni anche a centinaia di chilometri di distanza;
 la Exploitation Data Station (E.D.S.), dove vengono analizzate in tempo reale le immagini ricevute dal velivolo e, attraverso un nodo di telecomunicazioni, trasmesse agli utenti operativi.
La stazione di controllo è una vera e propria cabina di pilotaggio posta a terra, collegata tramite antenne e ricevitori in grado di comunicare con il velivolo anche via satellite. I sensori elettro-ottici, infrarossi e radar posti sotto la fusoliera, permettono capacità di osservazione e di rilevamento uniche, in grado di operare anche di notte, il sensore radar ad apertura sintetica, in particolare, consente, con ogni condizione di tempo, la capacità di ottenere immagini ad alta definizione. I filmati e le immagini acquisiti grazie al Sistema Predator B vengono immediatamente analizzate all’interno della E.D.S. dal personale “Intelligence” che ha superato un lungo percorso formativo per divenire “Analista Dati Immagine” e che ora ha il compito di fornire tempestive informazioni e documenti ai Comandanti ed alle Unità operative. Le telecamere poste sul muso dell’aeroplano rappresentano, invece, “gli occhi” del pilota, e sono i preziosi strumenti utilizzati durante le fasi di decollo ed atterraggio. 
 
Caratteristiche tecniche:

 

Apertura alare 20,1 m - lunghezza 10,8 m - altezza 3,8 m - velocità massima 445 Km/h - impianto propulsivo Turbo Prop 900 HP. 

 

ENGLISH VERSION

 

The MQ-9 Predator B is an RPA built by General Atomics and employed by the Italian Air Force to accomplish RECCE, surveillance and target acquisition missions. The aircraft, with a wingspan of over 20 mt, a speed of over 400 km/h and the ability to fly at medium and high altitude, ensures a long flight endurance, achieving high performances in both the conduct of ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) missions and in maritime and terrestrial environment, as part of Search, Rescue and Patrol operations. The Italian Air Force's Predator B's are able to perform a wide range of duties demonstrating a high degree of flexibility, versatility and efficiency. It is possible, for example, to detect the presence of threats such as improvised explosive devices that represent the most insidious and widespread danger in today’s operational theaters. They can also carry out missions in hostile operative environments, in presence of nuclear, biological, chemical or radiological contamination, or acquire data and information relative to small or big objectives in areas potentially affected by the operations. In addition, the aircraft Predator B also allows to contribute, in a unique manner, to the creation and update of the "Situational Awareness": the precise understanding by the authorities responsible for the command and control of the forces of how the situation is developing in the area of operation. The characteristics of endurance, speed, persistence and range, combined with the cost-effectiveness compared with other air assets, make the system one of the best means for tasks like border control, environmental monitoring, support to the police forces and natural disasters.
The Asset is composed of three primary elements:
 the aircraft, propelled by a high performance “Turboprop”;
 the Ground Control Station (G.C.S), from where the crew can control the aircraft via a satellite data-link during operations even hundreds of kilometers away;
 the Exploitation Data Station (E.D.S.), where the data received from the aircraft are analyzed in real time and disseminated, via a communications node, to operational users.
The Control Station is effectively a real cockpit with the only difference that it stays on the ground, linked to the aircraft with the aid of antennas and receivers able to communicate directly or via satellite data-link.
The Electro-Optical, Infrared and Radar sensors are located on the fuselage and they allow a wide and unique capability for observation and detection, able to operate even at night; the Synthetic Aperture Radar, in particular, can express a remarkable capability of all weather high definition imagery acquisition. The videos and images acquired through the Predator B System are immediately analyzed within the EDS by  "Intelligence" qualified personnel, which has passed a long training to become "Image Data Analyst" and who now has the task of providing timely information and documents to the Commanders and the Operative units. The cameras located in front of the plane act, instead, as the eyes of the Pilot, useful for the takeoff and landing phases.

 

Technical data:

 

Wingspan 20,1 m (65ft 94in) - length 10,8 m (35ft 43in) - height 3,8 m (12ft 47in) - maximum speed 445 km (276 miles)/h - powerplants: 1 Turbo Prop 900 HP.