MQ-1C Predator A+
 
L'MQ-1C Predator A+, aggiornamento agli standard A+ dell’RQ-1B Predator per migliorarne le prestazioni ed eliminare alcune caratteristiche ormai obsolete, è costruito dalla General Atomics ed è un aeromobile a pilotaggio remoto (APR) concepito essenzialmente per compiti di ricognizione, sorveglianza e acquisizione obiettivi. Derivato dallo Gnat 750, si compone di tre elementi: il velivolo (con ala media, impennaggi a “V” rovesciata e motore a pistoni con elica spingente), con i relativi sensori (con capacità ognitempo) e gli equipaggiamenti di comunicazione, la stazione di controllo a terra (che, grazie al data-link satellitare può guidare l’UAV − Unmanned Aerial Vehicle − anche oltre la linea dell’orizzonte) e il sistema di disseminazione delle informazioni raccolte. L’Aeronautica Militare ha acquisito sei APR che, oltre ai compiti prettamente militari, potrebbero contribuire alle attività di controllo del territorio e delle linee di comunicazione, nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina. Dal marzo del 2002 è stato costituito il Gruppo Velivoli Teleguidati presso il 32° Stormo di Amendola (Foggia) con il compito di acquisire e mantenere le capacità di condurre le operazioni aeree con velivoli “Predator” a pilotaggio remoto. 
 

Caratteristiche tecniche:

 

Apertura alare: 14,8 m - lunghezza: 8,2 m - altezza: 1,82 m - velocità di crociera: 135-160 km/h - tangenza operativa: 7800 m - autonomia: 24 ore on station a 926 km dalla base di partenza - peso massimo al decollo: 952 kg - impianto propulsivo: un motore Rotax 912 a quattro cilindri - carico utile: 204 kg (sensori elettro-ottici, radar ad apertura sintetica).

 

ENGLISH VERSION

 

The MQ-1C Predator A+, which is an update to the A+ standard of RQ-1B Predator to enhance the performance and remove some obsolete characteristics, is built by General Atomics and it is an Unmanned Aerial Vehicle (UAV) designed essentially for reconnaissance, surveillance and target acquisition. Derived from Gnat 750, it composed of three elements: the aircraft (with medium wing, inverted-V configuration and a piston engine with a thrust fan), with respective sensors (with all-weather capability) and the communication equipment, the ground control station (which, thanks to the satellite data link, can guide the UAV also beyond the horizon) and the dissemination system of all collected information. The Italian Air Force has acquired six UAV which, in addition to the purely military tasks, could contribute to the control activities and communication lines, within the fight against crime and illegal immigration. Since March 2000 an UAV Squadron has been established at the 32nd Wing in Amendola (Foggia) with the task to acquire and maintain the capability to conduct air operations with ‘Predator’ aircraft.    

Technical data:

Wingspan 14,8 m (48ft 56in)  - length 8,2 m (26ft 9in) - height 1,82 m (5ft 97in) – cruise speed 135-160 km (83-99 miles)/h – service ceiling 7.800 m (25,590ft) – operational range 24 hours on station at 296 km (183 miles) from its base - maximum mass (take-off) 952 kg (2,098 lb) -  powerplants: 1 four-cylinder engine Rotax 912 – useful load 240 kg (529 lb) (optical-electronic sensors, synthetic aperture radar).