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Il velivolo è nato dal programma congiunto di Aermacchi e Yakolev, lanciato a metà anni 90, per la produzione di un nuovo addestratore avanzato. Dopo aver sviluppato congiuntamente il programma, nel dicembre 1999, le mutate condizioni di mercato hanno imposto la priorità dello sviluppo di due versioni specializzate, una russa e una occidentale, in modo autonomo e con diritti di proprietà intellettuale esclusivi per ciascuna delle parti. Era nato I'M-346, velivolo nel quale Aermacchi ha riversato i contributi specifici e le esperienze maturate con i progetti precedenti con i quali mantiene, infatti, una continuità tecnica di configurazione. Il primo volo del velivolo è avvenuto nel 2004. E' stato prodotto un secondo prototipo con vari miglioramenti e il 3° velivolo, un pre-serie, alleggerito di quasi 7 quintali rispetto al primo prototipo. Il 24 e 25 gennaio 2008 il secondo prototipo ha effettuato i primi rifornimento in volo, il primo prototipo è privo della sonda, di tipo "buddy-buddy" da un Tornado IDS (Interdiction Strike) del 6° Stormo di Ghedi (Brescia). Il 10 aprile 2008 è avvenuto il roll-out del primo velivolo M-346 in configurazione industriale, prima noto come LRIP00 e 3 in assoluto, con il primo volo previsto nel giro di poche settimane. Il velivolo monta il carrello definitivo in sostituzione del provvisorio, proveniente dall'AMX, dei primi 2 prototipi. La struttura è stata alleggerita di circa 380-390 kg grazie all’eliminazione di un longherone alare ed alla diversa spaziatura delle ordinate in fusoliera, ma anche con un maggior uso di parti in compositi e in titanio. Altri 120 kg sono stati risparmiati con la standardizzazione dei sistemi. Aggiungendovi i 160 kg derivanti dalla rimozione dei vari impianti di prova, il risparmio complessivo è nell’ordine dei 700 kg.
Sotto il profilo aerodinamico, l’aerofreno dorsale è stato spostato avanti di un’ottantina di centimetri a seguito dei dati ottenuti dai voli dei prototipi. Inoltre è avvenuto il potenziamento del Flight Control System, con computer progettati da Alenia SIA e Selex Communications e software delle leggi di controllo sviluppato all’interno di Alenia Aermacchi. Il 19 novembre 2008 è stato annunciato dal produttore dei motori Honeywell la firma con Aermacchi di un contratto del valore di 52 milioni di $ (41,5 milioni di €) per un primo lotto di motori in numero imprecisato. Le turboventole verranno prodotte e assemblate nello stabilimento di Brindisi di Avio che è responsabile della progettazione della trasmissione comando accessori e del sistema di scarico oltre ad aver curato l’adattamento del motore alla cellula M-346. Al termine di un concorso pubblico, nel 2009 è stato reso pubblico da Alenia che l'M346 si chiamerà 'Master'. Al salone parigino di Le Bourget di metà giugno 2009 è stata annunciata l'acquisto da parte dell'Aeronautica MIlitare di 6 aerei con un'opzione per ulteriori 9 aerei e che il contratto relativo al supporto logistico è in via di definizione. La Direzione Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO) ha reso noto che l'aereo è stato classificato come T-346. Successivamente, l'Aeronautica Militare di Singapore ha firmato un contratto per la fornitura di 12 velivoli.
Caratteristiche tecniche :
Dimensioni: lungo 11,5 m, larghezza alare 9,72 m e alto 4,98 m
Superficie alare: 23,5 m2
Motore: 2 turboventole Honeywell ITEC F124-GA-200 da 27,2kN (prive di postbruciatore)
Velocità massima: 1,2 Mach in picchiata, 1.083 Km/h livellato a 1525 m (5000 ft)
Carburante: 2.000 kg nei serbatoi interni, sonda per il rifornimento
Autonomia: 1.889 km, 2.537 Km con 2 serbatoi esterni
Peso massimo al decollo: 6.700 kg in addestramento, 9.500 Kg con armamento
Corsa per il decollo: 330 m
Pista per l'atterraggio: 590 m
Peso a vuoto: 4.625 kg
Raggio d'operazione: 185 Km per 20 minuti di addestramento di combattimento aereo con pod e 2 AIM-9L
Massima accelerazione: +8/-3
Note:
Costruttore: Aermacchi/Alenia, gruppo Finmeccanica
Costo stimato: circa 26 milioni di € con supporto per la commessa italiana. Tra 16 e 18 milioni di € a seconda della strumentazione per il solo velivolo.
Il costo dello sviluppo è di circa 600 milioni di €.
Circa 280 milioni per 6 velivoli e supporto logistico (in via di definizione)
Acquirenti: Italia 6 + 9 opzioni, Singapore 12.